Le ricadute si presentano quando i sintomi
della MC ritornano
dopo
un periodo di remissione o di scarsa
attivita' della malattia. Una ricaduta puo' verificarsi in qualsiasi
momento e circostanza. Ricorda, anche se alcuni sintomi della MC possono
essere minimizzati durante il trattamento, essi tendono a ripresentarsi
nel tempo. E’ una delle caratteristiche tipiche della cronicita'.
Uno degli scopi del trattamento della MC e' portarla ad uno stato di remissione costante, in modo che il paziente possa vivere come se la malattia non ci fosse o avesse una minima attivita’. Minimizzare le ricadute vuol dire, quindi, cercare di mantenere il piu' a lungo possibile lo stato di remissione.
Ecco alcuni consigli per minimizzare le ricadute:
- Assumi sempre i farmaci come prescritto dal medico. Anche se ti senti meglio. Il rischio di una ricaduta e' ridotto se i farmaci vengono assunti con costanza.
- I controlli clinici devono essere regolari nel tempo come consigliati dallo specialista. Perdere i contatti con il Centro di Riferimento perche' la malattia e' in remissione prolungata non e' mai opportuno
- Non assumere farmaci diversi da quelli prescritti senza aver prima consultato il medico. L’assunzione di alcuni farmaci, in modo particolare i farmaci antiinfiammatori non steroidei, potrebbe provocare la riaccensione della malattia anche se questo rischio non e' supportato da forti evidenze.
- Non fumare. L’astensione dal fumo e' probabilmente il trattamento piu' efficace (ma anche quello meno propagandato) della malattia di Crohn. Vi e' molta evidenza che il fumo, oltre ad essere un fattore di rischio della malattia, e' anche un fattore prognostico: il fumo aumenta il rischio di ricadute, di complicanze, di chirurgia, di recidiva postchirurgica, e riduce la risposta ad alcuni farmaci quali l’Infliximab.


































